Continuando il nostro percorso sulla Magia e sulle sue molteplici interpretazioni, oggi affrontiamo ciò che comunemente viene chiamata “Magia Rossa”, ovvero quella branca della stregoneria dedicata ai sentimenti e all’eros.
Come abbiamo già detto nel precedente articolo, la Magia ha solo due vie, e in entrambe possiamo trovare questa sfumatura “rossa”, naturalmente affrontata in maniera differente: come un desiderio perseguibile nell’ambito della Magia Naturale (Verde), oppure come una pretesa nella Magia Nera.
Ma andiamo per gradi: cos’è veramente la Magia Rossa?
È, di fatto, una pratica magica dedicata esclusivamente al sentimento dell’amore e all’accrescimento della vita sessuale e, insieme agli incantesimi di protezione e fortuna, forma la triade dei principali desideri auspicabili nella vita di ognuno di noi.
Questi propositi “romantici” possono essere perseguiti attraverso incantesimi, profumi, talismani e polveri. In alcuni casi vengono utilizzati fluidi corporei umani o animali, ma queste ultime pratiche appartengono esclusivamente alla magia nera; nulla hanno quindi a che fare con la Magia Verde, ed è bene conoscerle per starne a debita distanza… salvo che non si voglia volontariamente intraprendere quel tipo di cammino.
La Magia Naturale, infatti, pur avendo il suo “filone rosso”, lo integra spontaneamente nel resto della sua pratica ordinaria. In ambito naturale, ogni intento viene trattato con riti e pratiche simili, attingendo all’energia che anima il cosmo, attraverso i suoi elementi, in sinergia con il potere personale della Strega che opera e con l’intento del richiedente.
Perché, come per ogni altro incantesimo, anche nella “magia rossa” la persona che chiede aiuto deve fare la sua parte: è elemento integrante dell’operazione ed è a sua volta dotata di forza ed energia attiva. Di conseguenza, aspettarsi la riuscita di un incantesimo d’amore restando fermi a piangere in poltrona è un errore, così come lo è pretendere attenzioni comportandosi in modo sfuggente o passivo, atteggiandosi a “femme fatale” (e questo vale anche per gli uomini).
L’amore, che non deve essere confuso con la possessione o con la smania di rivincita, è il più nobile dei sentimenti e, proprio per questo, merita rispetto anche nell’arte della Magia.
Pretendere che una persona torni da noi senza provare sentimenti sinceri, o desiderare un “imbambolamento” dell’amante affinché penda dalle nostre labbra, non solo è controproducente nel lungo termine, ma può risultare addirittura pericoloso.
Un incantesimo compiuto con intenti dettati dall’egoismo o dalla smania di possesso finisce infatti per trasformarsi in sofferenza (prima o poi), impoverendo entrambe le parti e generando stati emotivi negativi anche profondi.
Al contrario, un serio lavoro su se stessi — sulla propria emotività e capacità seduttiva — accompagnato da un buon incantesimo, può portare a una svolta positiva, fondata su un proposito consapevole e vissuta da entrambi gli amanti come un’esperienza serena e costruttiva.
Non c’è da fidarsi di chi promette ritorni d’amore improvvisi: alla base vi sarà sempre una forma di coercizione emotiva e un “prezzo” da pagare… non sempre a persone umane.
Gli elementi principali utilizzati negli incantesimi legati alla relazione o al sentimento sono contraddistinti dal colore rosso o rosa, oppure da profumi inebrianti e romantici. Gli strumenti dovranno avere una simbologia “legante”: nastri, cordini, lucchetti e nomi intrecciati delle persone coinvolte risultano particolarmente efficaci.
La Strega saprà utilizzare e dosare questi elementi con l’aiuto di strumenti appropriati, caricando il tutto con le proprie intenzioni unite a quelle del richiedente. Non si cercherà mai un capovolgimento improvviso della realtà, ma una sua trasformazione, in sintonia con la volontà di entrambi gli amanti, addolciti e predisposti dal rito amoroso.
Quindi, coraggio! Non deleghiamo alla Magia il compito di sanare i nostri squilibri emotivi: un buon lavoro su noi stessi è fondamentale affinché le energie possano agire in modo efficace.
Amas Veritas


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