La prima cosa necessaria per una Strega non sono pentoloni o bacchette, non sono pietre o amuleti, e neanche un bel gatto nero… La prima cosa da cercare, per diventare una buona mediatrice tra Spirito e Terra, è il tempo.
Sì, avete capito bene: il tempo.
Senza tempo non si riuscirà mai a mettere in atto tutte le proprie potenzialità né a prendere piena consapevolezza dei propri doni. Non basta ritagliarsi qualche minuto tra una faccenda e l’altra; è necessario decidere una parentesi temporale in cui fuggire da chiunque e da qualunque cosa almeno una volta alla settimana, anche correndo il rischio di apparire egoisti.
Tutti noi impostiamo il quotidiano come una sorta di grande ufficio senza pareti, nel quale scandiamo appuntamenti lavorativi, morali e familiari, senza mai staccare veramente e ascoltare i nostri richiami interiori. Si arriva così a esaurire le proprie forze e a provare frustrazione, senza riuscire a individuarne il vero motivo.
Prendersi del tempo è, senza dubbio, l’atto più altruistico che possiamo fare. Ritrovando le energie di cui necessitiamo e imparando ad ascoltare la nostra mente, fatta di sogni e bisogni, diventeremo persone più serene e generose verso chi ci circonda. Non si può dare ciò che non si ha.
Cosa c’entra tutto questo con la Magia? Molto, anzi tutto. Il mondo spirituale poggia il suo sviluppo sulle energie della persona, sulle sue sensazioni e su un intelletto limpido, libero da frustrazioni e blocchi. Un animo occluso da pensieri, rabbia o stanchezza eccessiva non potrà mai trovare un collegamento con il sottile, che invece è libero, alto e cristallino.
Spesso si pensa che, senza la nostra presenza o efficienza, il mondo attorno a noi possa crollare o non sappia andare avanti. Questo può accadere per due motivi: o temiamo di trovarci senza qualcosa di concreto da fare, e quindi di essere costretti a pensare; oppure la nostra mania del controllo ha abituato chi ci circonda a dipendere da noi, rendendo difficile “abbandonare la nave” senza temere che si schianti, visto che siamo sempre stati noi a guidarla.
Entrambe queste condizioni, per quanto diventino abitudini e quindi una sorta di zona “protetta” della nostra vita, sono in realtà nocive per chi ci sta accanto, ma soprattutto per noi stessi. E ancor più per chi desidera praticare la Magia.
Trovare un tempo buono per sé è di vitale importanza. Non sarà facile all’inizio per chi non è abituato, ma a lungo andare diventeremo persone nuove, più robuste, e ci stupiremo di come il mondo continui a girare anche senza la nostra costante supervisione.
Se con questo piccolo articolo avete trovato uno stimolo in più e decidete di iniziare il nuovo anno facendovi il dono del Tempo, vi consiglio di cominciare questa esperienza facendovi aiutare da alcuni amici che di tempo e stabilità sono maestri: gli alberi.
Scegliete una mattina soleggiata… o cupa (i gusti sono gusti). Avvertite preventivamente chi potrebbe cercarvi, informandolo di dove vi troverete in quel lasso di tempo in cui sarete assenti. Trovate un luogo verde, poco frequentato e lontano dal traffico, e iniziate la vostra esperienza ascoltando l’aria, il rumore delle foglie, degli animali. Unitevi a ciò che vi circonda.
Scegliete un albero robusto, che ispiri il vostro animo. Dopo aver tracciato un cerchio intorno a esso, entrate e poggiate la schiena ben eretta sul tronco, immaginando che la vostra spina dorsale si fonda con la corteccia. Affondate le mani nell’erba o nella terra ai piedi delle radici. Per prima cosa, lasciate che il male e la tensione escano dalle vostre mani; poi permettete all’energia nuova della terra di entrare e scorrere nelle vostre vene come una luce rinnovatrice.
Al termine, rimanete qualche istante a riflettere e ad ascoltare la natura. Alzatevi con calma e ringraziate il buon amico albero per l’aiuto ricevuto.
Tornerete a casa rinnovati, con un senso di unità con il Tutto.
La vita, con i suoi problemi e le sue richieste, tornerà ad “aggredirvi”, ma sentirete la differenza nell’affrontarla: una forza nuova e la sensazione di non essere soli.
Amatevi, per poter amare chi vi circonda.
Ascoltate voi stessi, per poter ascoltare lo Spirito.
Amas Veritas


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